A Sepang, in occasione dei primi test del 2010, si è parlato del futuro della MotoGP. La MSMA ha infatti deciso che dal 2012 in pista ci saranno moto da 800 e 1000 cc. Ovvero, chi vorrà potrà correre con le moto già esistenti, mentre chi ha deciso di realizzare motori 1000, potrà farlo, pur che questi siano più pesanti di 3 chili rispetto agli 800, ma mantenendo la stessa capacità di serbatoio di 12 litri. Una scelta che sembra subito un riparo da una eventuale griglia di partenza vuota. Inoltre, per dare più competitività ai team satelliti e alle squadre non ufficiali, si è pensato di concedere 2 litri in più di benzina a chi tra questi si presenterà in pista con un 1000. Come dire, non avete i soldi e la tecnologia per competere con i team ufficiali? Allora vi permettiamo di avere qualche cavallino in più. E questo lo si deduce anche da un’altra proposta che Ezpeleta ha fatto: quella di togliere la restrizione dei motori ai team satelliti e a chi non ha mai vinto un GP nell’ultimo anno. Non riseci a competere con i primi? Allora puoi usare una moto che va più forte.
A questo punto la domanda sorge spontanea: ma la MotoGP ha davvero così bisogno di un regolamento tecnico che avvantaggi le squadre più deboli? Oppure sarebbe meglio pensare a qualcos’altro per ridare spettacolarità a questa categoria?
Giulio Fabbri
Siamo un gruppo di volontari e di partenza una nuova iniziativa in una comunità. Il tuo blog ci ha fornito preziose informazioni su cui lavorare. Avete fatto un lavoro meraviglioso!
bisogna assolutamente cambiare tutto, ridare la possibilita’ ai piccoli team di sviluppare prototipi, non strozzarli con costi assurdi che solo in 3 o 4 case al mondo sono sostenibili.
Le novita’, le sorprese vengono dal piccolo artigiano, che magari fa spaiare le carte. Ma signora Honda in testa, l’idea e’ quella di fare un campionato elitario, con molte spese e molta elettronica utile anche a coprire scelte infelici nella guida… bene godiamoci questo motogp antinsonnia…..
Io pensavo..dal momento che dalla 500 ad oggi le potenze sono più o meno le stesse (siamo intorno ai 220 cv), io pensavo ad una motogp “open”..pochi vincoli di regolamento, i meno possibili, anche di cilindrata. D’altra parte se è una categoria con cui le case possono giocare, c’e’ poco da divertirsi senza provare mai, senza propulsori nè carburante.Tanto ci sono dei limiti fisici di ingombro del serbatoio, di peso, di tenuta delle gomme se ci si preoccupa del fatto che le potenze possano salire troppo. I troppi vincoli regolamentari hanno fatto impennare i costi a mio parere.
la spettacolarità è sempre stata data dalla fantasia, Valentino è un esempio unico a prescindere dalle classi e dalle restrizioni.
negli anni 70/80/90 la fantasia e la sperimentazione progettuale erano elementi dominanti a prescindere dai piloti, sia nelle moto che nelle auto di tutte le categorie e se vi ricordate lo spettacolo c’era eccome ! e purtroppo anche i morti.
Aumentano le potenze ed i tempi sul giro, ma le piste sono quelle di tanti anni fa con tutti i limiti anche se migliorati.
Io proporrei come suggerisce Alberto Rampini una diminuzione delle cilindrate ed uno sfruttamento delle attuali tecnologie da esportare sulla strada finchè ci saranno i motori termici, maggiore libertà di espressione tecnica, sperimentazioni pure, fantasia è uguale ad emozione e spettacolo.
quando Valentino lascerà le moto avremo un effetto Tomba-Sci finito lui finito lo sci (per le masse (che danno soldi))
Per ridare spettacolarità a questa categoria bisognerebbe dare più “Potere al piloti”.Secondo me basterebbe dare le stesse moto ai team satellite anche dal punto di vista del setup così tutti i piloti avrebbero le stesse condizioni per vincere il mondiale.
TORNARE ALLE 1000, MENO ELETTRONICA, 25 LITRI DI BENZINA E VIA ANDARE….E POCHE PUGNETTE !
un nuovo regolamento e’ giusto ma io tornerei alla 1000 prima generazione meno elettronica piu’ spettacolo.In piu’le nuove leve non sono niente male,ma li vorrei vedere qualche anno fa con i mostri a due tempi con 180 cavalli.
Io sono molto daccordo con Antonio per quello che ha scritto…. io personalmente dico se Ezpeleta vuole fare questo tipo di regolamento per favorire i team minori spero che duri per qualche anno altrimenti non serve a niente, e comunque vada le mille che faranno non saranno mai come quelle dei primi anni di motoGp, queste saranno più facili da guidare sempre per via dell’elettronica avanzata che c’è oggi.
il discorso parte da lontano.il successo del vecchio mondiale è stato che in pratica i regolamenti sono stati modificati molto raramente(vedi le limitazioni del frazionamento per le piccole cilindrate).la 500 è nata 500 e morta(purtroppo)500.fare regolamenti per aumentare la sicurezza o diminuire in qualche modo i costi ha senso mà imporre dall’oggi al domani tutto un pacchetto che stravolge la situazione esistente(vedi creazione delle 1000 4 tempi per riuscire ad uccidere subito le 500)nò.quando i giapponesi cominciarono a correre con le 2 tempi nella 500 non gli imposero di entrare con delle 250.la cilindrata della classe regina era 500 per tutti.le cose imposte dall’alto alla fine implodono.vedi il bipolarismo politico che tentano inutilmente di imporre a noi italiani.quindi ,visto che ormai alla 500 non si torna più,và bene qualsiasi regolamento tecnico,l’importante è che non subisca stravolgimenti ogni anno.per l’aspetto sportivo ci sono 2 cose da dire.
la 1°è chè per rimpinguare la griglia e per diminuire i costi dei team privati bisogna obbligare le case a vendere le moto e non darle in leasing.un tempo in 500 i privati correvano con moto di qualche anno,e questo si riallaccia alla stabilità dei regolamenti.
anche voi di motosprint dovreste spingere giornalisticamente in questa direzione.poi c’è l’aspetto spettacolare.io ho cominciato ad andare ai gp quando le classi erano 5,sono diventate 3,anche se per mè l’unico doppione era la 350.adesso hanno ridotto il mondiale a una sola classe perchè la moto2 non potrà mai essere considerata mondiale perchè è un monomarca(io penso frà l’altro che durerà molto poco).la125 solo per i giovani non ha senso.a prescindere che il vincitore della classe regina ha sempre avuto maggiore enfasi bisogna ricordare che ci sono stati piloti che hanno scritto la storia anche delle cilindrate minori(nieto,andersson,ballington ecc).una volta questi erano considerati campioni mondiali a tutti gli effetti.adesso esiste solo chi và forte in moto gp.
provate a mettere qualsiasi campione di adesso sù una 50 degli anni 70 e vediamo cosa combina.se uno và forte con le grosse cilindrate non è detto che vada forte anche con le piccole,ve lo ricordate il grande Rainey in 250(VALENTINO è un caso a parte,lui è il più grande di sempre).quindi,stringendo,vado al gp,pago una bella cifra(specialmente in italia)e di corse interessanti ne vedo 1 che dura 40 minuti con una miseria di moto.poi
televisivamente parlando le altre classi sono improponibili.quindi l’unica strada dà seguire per cercare di rendere più vendibile la motogp è due(2)manche più brevi ma due manche altrimenti nel giro di pochi anni le corse le andranno a vedere solo gli spagnoli e forse noi.per non parlare poi del tentativo di esportare le corse in paesi che non sanno neanche cosa vuole dire moto,le auto le conoscono dappertutto,le moto nò.
rispondo ad Alberto: la tua ipotesi non è fattibile, in questo momento dove le risorse economiche sono limitate un po per tutti, in quanto questi propulsori avrebbero bisogno di un utilizzo elevatissimo di ausili elettronici, i quali aumenterebbero in modo esponenziale i costi. La mia idea per abbassare i costi è sempliceà, ma probabilmente controcorrente oggi come oggi: si decide una cubatura ( es. 750cc, 1000cc ecc…), 4 cilindri per tutti, motori 4 tempi, capacità serbatoio libera, peso minimo, elettronica abolita. Premetto che non sono contrario all’elettronica avanzata, in quanto aiuta molto il pilota e rende più sicuro questo sport, però va anche detto che i maggiori costi li porta, purtroppo, proprio questa componente. E poi, detto tra noi motociclisti, se noi comuni mortali ci permettiamo di andare in giro per le strade con delle moto da oltre 170cv che pesano di più, frenano di meno e non abbiamo neanche la monogomma … credo che i 20 migliori piloti al mondo non abbiano bisogno dell’elettronica per domare i loro prototipi in pista!
Io ripresento la mia ricetta!Motori turbo 500cc a 4 tempi e 4 cilindri,250cc a 4 tempi e 2 cilindri,125cc a 4 tempi monocilindrico:con l’elettronica attuale e la tecnologia della miniaturizzazione dei componenti per il turbo,si apriranno prospettive interessanti anche per case motociclistiche che abitualmente producono scooter(Peugeot ha già un 125 turbo).Quello che tenta di proporre dorna è semplicemente demenziale!
Io ripresento la mia ricetta!Motori turbo 500cc a 4 cilindri,250cc a 2 cilindri,125cc monocilindrico:con l’elettronica attuale e la tecnologia della miniaturizzazione dei componenti per il turbo,si apriranno prospettive interessanti anche per case motociclistiche che abitualmente producono scooter(Peugeot ha già un 125 turbo).Quello che tenta di proporre dorna è semplicemente demenziale!
La motogp, con griglia completa di moto a 4 tempi, è nata nel 2003. Da allora quante volte è stato cambiato il regolamento? 3 volte? forse 4? Con questa frequenza di cambiamenti non ci guadagna ne lo spettacolo, ne tantomeno si abbassano i costi. La crisi della motogp, nonchè il confronto sempre più aspro con la sbk, che unisce alla spettacolarità delle gare anche una continuità di regolamento, con un occhio sempre attento a piccoli ritocchi, ma mai ad uno stravolgimento dello stesso, sta creando una situazione imbarazzante per quello che è definito il campionato della massima serie. Non entro in merito a decisioni regolamentari che non mi competono, ma penso che se dorna non riesce a dare una continuità regolamentare, non si raggiungeranno mai gli obbiettivi che ogni volta si pone (minor costi, maggior numero di piloti in griglia, maggiori costruttori impegnati). I costruttori non impegnati, difficilmente metteranno mano al portafogli per investire in un progetto che, quando sarà completato, forse non rientrerà più nel nuovo regolamento. I costruttori impegnati, che ogni due anni devono buttare le proprie moto, quanto resisteranno? E non dimentichiamo che, senza l’aiuto di dorna che ogni anno stanzia ai piccoli team milioncini, già saremmo al minimo storico di 8 moto ufficiali e altre 4/5 moto destinate a quei team satellite storici che ancora riescono a recepire risorse economiche. Penso che il risultato di questo minestrone sia che tra qualche anno molti piloti si sposteranno in sbk, non perchè la motogp non piace più, ma per la mancanza di moto su cui sedersi!
credo che la ripregettazione dei motori 800 e quindi la creazione dei 1000 porterà ad ulteriori spese. Proposta: e mantenere le moto invariate per due tre campionati? il ripsarmio ci sarebbe, verrebbero prodotti gli stessi pezzi di ricambio e magari si potrebbe vendere qualche moto in più ai team minori.l’importante è risparmire denaro in questo momento
l’idiozia è stata spendere milioni di euro per progettare dei motori 800 a lunga durata da buttare il prossimo anno per il ritorno dei 1000. Gli stessi uomini Ducati avevano detto che il costo della riprogettazione verrà ripagato solo durante la prossima stagione.
Per me c’é solo una cosa da dire: la motogp sta diventando ridicola e quando Valentino smettera la motogp avrà vita molto dura.
W la SUPERBIKE e le ROAD RACES
Nella situazione economica odierna, purtroppo, non è possibile non imporre paletti alle “invenzioni” degli ingegneri poichè, lasciando carta bianca, si avrebbe una situazione che, nelle migliori delle ipotesi, sarebbe come oggi: pochissime case costruttrici e una griglia scarsa.
La soluzione al problema non è facile anche perchè bisogna considerare che c’è un mondiale SBK che suscita sempre maggior interesse.
Sarebbe magari una soluzione imporre qualche vincolo ai motori, un peso più elevato, e magari eliminare tutte quelle sofisticatezze che non potranno mai essere utilizzate per le moto in produzione (leggi freni in carbonio).
Ovviamente augurandosi che le SBK non vadano più forte delle GP.
La soluzione è la 500, più semplice e credo inteliggente, abolendo l’elettronica, ma è solo utopia. così come pare dovrebbe essere, si andrebbe incontro a tutta una serie di compromessi. Alla fine chi sarebbe il campione di cosa?
Tornare alle 1000 con molta meno elettronica e paletti per lo sviuluppo…. se si passa alle 1000 con motori di serie è una vergogna