
L’America è lontana…
Esportare il motociclismo negli Stati Uniti non è mai stato facile. Del “nostro” motociclismo, del Mondiale GP e pure della Superbike, molto più vicina a loro, gli americani non hanno mai sentito un grosso bisogno. Sono stati gli europei, gli organizzatori dell’una e dell’altra serie, ad insistere per varcare l’Oceano. Dai e dai ce l’hanno fatta, ad approdare negli USA, ma senza mai trovare dall’altra parte un reale entusiasmo, e venendo sempre a compromessi. Succede anche oggi: la MotoGP è la sola categoria in pista a Laguna Seca perché le altre due il promoter del GP USA non le vuole, Indy uscirà presto dal calendario perché il pubblico ha risposto in modo troppo tiepido all’offerta motociclistica e le imponenti tribune del “catino” sono rimaste desolatamente vuote.

Carlos Checa ha fama di perdente. Come è giusto che sia per un pilota che ha guidato solo moto ufficiali senza vincere niente. O quasi.
In fondo due successi nel Mondiale 500 non sono cosa da tutti. E lui li ha portati a casa, entrambi in Spagna, entrambi con la Honda, nel 1996 e 1998.
Secoli addietro… Pochi lo ricordano, probabilmente nemmeno lui (o fa finta di dimenticarsene) ma nel 2000 dopo sei GP era in testa al Mondiale.
Il Corsaro è nero, c’è da scommettere. Nero come la bandiera che lo ha richiamato ai box prima del tempo in gara 2, ultimo atto di un fine settimana scellerato che lo ha visto andare all’arrembaggio con fare sconclusionato, sbagliando tempi e modi, finendo per fare il gioco del nemico.
La partenza anticipata e quel che ne è seguito, dagli errori di guida al mancato rientro per il “ride through”, sono la conseguenza di un nervosismo fuori controllo.
Ducati non ha aspettato il meeting della prossima settimana in Germania, lascerà il mondiale Superbike anche se verrà accettata la richiesta di togliere gli air restrictor alla 1198. La palla passa ai team privati, quello ufficiale chiude i battenti. Tornerà forse nel 2012, con una moto tutta nuova. Forse. Intanto se ne va.
Dopo la debacle in Australia, Max Biaggi è tornato grande centrando la sua prima doppietta in Superbike. Il romano dell’Aprilia ha corso due gare da grande campione, non mollando mai e senza risparmiarsi un attimo. Insomma, è stato il Max Biaggi che, forse, molti si aspettavano di vedere da tempo. Capace di fare la differenza sul compagno di squadra (Camier è stato due volte quinto). Bravo!
Il prossimo 22 gennaio a Portimao inizierà la tre giorni di test del Campionato Mondiale Superbike. Sarà la prima vera occasione di vedere a confronto diretto le squadre che si sfideranno in questa stagione. Tanti, anzi, tantissimi i cambiamenti, a cominciare dalla partenza del campione del mondo Spies, che con buona probabilità, se fosse rimasto anche quest’anno in SBK, avrebbe ammazzato il campionato.