
Incredibile ma vero, a Donington i big della MotoGP hanno steccato tutti insieme. Quattro su quattro. Una coincidenza più unica che rara. E Andrea Dovizioso si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. È stato bravo a prendere qualche rischio nei primi giri per stare con i primi, intelligente a mettersi nella scia di Rossi, freddo nel gestire il ritorno di Edwards e De Puniet. La prima vittoria in MotoGP se l’è meritata tutta.
Rossi e Lorenzo hanno fatto autocritica per le cadute, Pedrosa ha spiegato a bassa voce i motivi della sua mancanza di incisività, Stoner ha difeso la sua scelta. Quella di partire con gomme “rain” su pista asciutta. O quasi. Non un azzardo ma una colossale sciocchezza. Perché un pilota che si gioca il mondiale in una situazione come quella di Donington ha il dovere di fare la stessa scelta dei suoi diretti avversari. Casey voleva una gara bagnata, ha preteso le “rain” e pregato che piovesse forte. Ma dal cielo è caduta solo qualche goccia.
Ora ci vorrebbe un bel bagno di umiltà.
Stefano Saragoni