Motosprint

 
 
 
 

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Al di là del numero di telespettatori, sempre bello sostanzioso, mi pare proprio che la MotoGP viva un momento di “stanca”. Ed abbia bisogno di uno scossone che risvegli la passione. Fortuna vuole che le condizioni ci siano, per scompigliare le carte. I contratti in scadenza dei 4 big della categoria sono quel che ci vuole: il presupposto necessario per il cambiamento.

 
mercoledì 28 aprile 2010
A tu per tu con il direttore /

Superbike meglio della MotoGP?

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La Superbike in Olanda ha dato spettacolo. E per una volta ha bucato il video.
Ascolti record per le derivate di serie, che hanno calamitato un milione e mezzo di telespettatori, con uno share del 6 per cento. Ottimo per La7.
Un giusto riconoscimento per una categoria che ai “nomi” della MotoGP contrappone l’incertezza del risultato finale e una competizione più serrata, gomito a gomito, meno cerebrale e più ruspante.

 
 

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Ci siamo. È il momento della verità. Finalmente domenica sera vedremo i veri valori in campo della MotoGP 2010. Losail è la pista di Stoner, ma Valentino, da parte sua, ha il quasi dominio dei test invernali. Rossi o Stoner? Comunque vadano le cose i commenti saranno sempre i soliti. Nel caso di vittoria del Dottore si sentirà dire: “certo, è il più forte… ha dominato nei test”; nel caso invece del ducatista, il commento sarà: “certo, ha vinto perché quella del Qatar è la sua pista”. Comunque vada a finire sono certo che, salvo colpi di sorpresa, tra Rossi e Stoner ci sarà un gran duello in pista.

 

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A Sepang, in occasione dei primi test del 2010, si è parlato del futuro della MotoGP. La MSMA ha infatti deciso che dal 2012 in pista ci saranno moto da 800 e 1000 cc. Ovvero, chi vorrà potrà correre con le moto già esistenti, mentre chi ha deciso di realizzare motori 1000, potrà farlo, pur che questi siano più pesanti di 3 chili rispetto agli 800, ma mantenendo la stessa capacità di serbatoio di 12 litri.

 

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Per una fortunata “congiunzione astrale”, che vuole in contemporanea scadenza a fine campionato del contratto di tutti e 4 i big della MotoGP, i Costruttori impegnati in MotoGP giocheranno su due fronti:

in pista per aggiudicarsi il titolo 2010 e lontano da occhi indiscreti per accaparrarsi il pilota che offra garanzie di successo per il futuro.

 
lunedì 4 gennaio 2010
Il Fatto /

MotoGP: tra test natalizi e previsioni

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Piloti e team sono ancora in vacanza, quindi ci possiamo godere ancora un po’ di pace. Tuttavia gli ultimi fuochi del 2009, cioè la tre giorni di prove che ha visto impegnati i due “rookie” della Honda, in Malesia, praticamente alla vigilia di Natale, raccontano di un Hiroshi Aoyama aggressivo e determinato. È stato più veloce di Marco Simoncelli, il che non si può spiegare solo con l’entusiasmo e la sicurezza acquisita conquistando il titolo della 250, oppure con il fatto che quella di Sepang è una delle sue piste preferite.

 
giovedì 26 novembre 2009
Il Fatto /

La Honda continuerà ad ascoltare solo Pedrosa?

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In Spagna Dani Pedrosa ha fatto recentemente il punto della situazione, su richiesta della stampa nazionale che si chiede come il ragazzo di Barcellona stia preparandosi al 2010, una stagione che per lui sarà cruciale. Pedrosa ha detto diverse cose, ma una merita di essere commentata: «spero che la Honda mi ascolti, per lo sviluppo della nuova moto».

 
lunedì 9 novembre 2009
Il Fatto /

Ducati: che finale di stagione!

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Fino a pochissimi minuti dall’inizio del via della gara della MotoGP, Casey Stoner era il grande favorito per la vittoria a Valencia. Poi il fattaccio: nel giro di ricognizione l’australiano vola a due metri d’altezza, lanciato in aria dalla sua Desmosedici. Vitto Guareschi, nuovo team manager della Ducati MotoGP, ha dichiarato: “colpa della nostra strategia di allineamento… le gomme si sono raffreddate troppo… a Nicky è andata bene, a Casey no”. Una spiegazione poco convincente, che però fa capire quanto a Borgo Panigale siano “tirati”…

 

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Il giorno dopo la “Yamaha Fest” di Sepang e Portimao, si tirano le somme di una stagione che ha visto la Casa giapponese svettare nei quattro campionati che più contano: MotoGP, Superbike, Cross MX1 e Supercross USA. Poker scaturito da scelte tecniche ed umane vincenti.

Analizzando “a freddo” quanto avvenuto domenica, la Ducati ha le sue belle ragioni di mordersi le mani, ripensando a quel che poteva essere e non è stato.

 
 

nuovissimoblog

Come sapete Rossi e Lorenzo, i soli pretendenti al titolo della MotoGP, improvvisamente riaccesa dalla caduta di Valentino a Indianapolis, si ritroveranno sotto lo stesso tetto anche nel 2010:
stessa moto, stessi colori, stesso box. È vero, c’è e resterà un muro a dividerli, ma non potrà contenere le tensioni che forzatamente accompagneranno il prolungarsi di questa sfida “in famiglia”. E così è lecito chiedersi se davvero confermare Lorenzo per garantirsi il futuro se Rossi smetterà (ma con un contratto per una sola stagione) sia stata la scelta giusta.