C’è qualcosa di personale. Casey Stoner non è sereno quando parla di Valentino Rossi, e si vede. La sua mancanza di stima è palese, il suo fare è sprezzante. Ogni occasione è buona per mandargli a dire, ma anche per sputargli in faccia, quello che pensa di lui. Come se oggi che Rossi è in difficoltà con la Ducati, fosse arrivato il momento di pareggiare vecchi conti in sospeso, di fargli pagare torti subiti in passato. Primo fra tutti (sempre che ce ne siano stati altri) il sorpasso di Laguna Seca al Cavatappi nel 2008, che destabilizzò Casey, caduto in errore pochi giri dopo e poi, a più riprese, anche nelle gare successive, così da perdere la sfida.
Rossi a Jerez ha sbagliato, è sacrosanto, e chi ha pagato più caro il suo errore è stato Stoner, così la rabbia dell’australiano ci sta tutta. Però quando Valentino è andato a scusarsi nel suo box a fine gara (con il casco in testa, sarebbe stato più elegante se lo avesse tolto, prima di entrare) Casey lo ha accolto con un sorriso sarcastico e parole durissime: «La tua ambizione è più forte del tuo talento».
I problemi alla spalla che hanno rallentato Pedrosa e l’orgoglio di Lorenzo, che non si è lasciato sfuggire l’occasione di andare a prendersi il secondo posto superando il connazionale, hanno compresso l’effetto di una notte che per la Honda poteva essere ancora più soddisfacente.
Il vice presidente della HRC voleva l’intero podio e non ne ha fatto mistero, invece Dovizioso è rimasto giù, frenato da un inizio gara un po’
contratto che lo ha condannato a lottare con Simoncelli per il quarto posto.
In Spagna Dani Pedrosa ha fatto recentemente il punto della situazione, su richiesta della stampa nazionale che si chiede come il ragazzo di Barcellona stia preparandosi al 2010, una stagione che per lui sarà cruciale. Pedrosa ha detto diverse cose, ma una merita di essere commentata: «spero che la Honda mi ascolti, per lo sviluppo della nuova moto».

Jorge Lorenzo vuole la Honda. I dettagli della vicenda li trovate su Motosprint in edicola questa settimana; a me ha colpito che il pilota spagnolo voglia fare più o meno quello che ha fatto Rossi con la Yamaha. Prendere per mano una moto “perdente” e riportarla al titolo. In tutta fretta. Il ragazzo ha coraggio e intraprendenza. Mi piace.