Il giorno dopo la “Yamaha Fest” di Sepang e Portimao, si tirano le somme di una stagione che ha visto la Casa giapponese svettare nei quattro campionati che più contano: MotoGP, Superbike, Cross MX1 e Supercross USA. Poker scaturito da scelte tecniche ed umane vincenti.
Analizzando “a freddo” quanto avvenuto domenica, la Ducati ha le sue belle ragioni di mordersi le mani, ripensando a quel che poteva essere e non è stato.