Motosprint

 
 
 
 
lunedì 28 marzo 2011
A tu per tu con il direttore /

Max… al minimo

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Il Corsaro è nero, c’è da scommettere. Nero come la bandiera che lo ha richiamato ai box prima del tempo in gara 2, ultimo atto di un fine settimana scellerato che lo ha visto andare all’arrembaggio con fare sconclusionato, sbagliando tempi e modi, finendo per fare il gioco del nemico.

La partenza anticipata e quel che ne è seguito, dagli errori di guida al mancato rientro per il “ride through”, sono la conseguenza di un nervosismo fuori controllo.

 

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I problemi alla spalla che hanno rallentato Pedrosa e l’orgoglio di Lorenzo, che non si è lasciato sfuggire l’occasione di andare a prendersi il secondo posto superando il connazionale, hanno compresso l’effetto di una notte che per la Honda poteva essere ancora più soddisfacente.

Il vice presidente della HRC voleva l’intero podio e non ne ha fatto mistero, invece Dovizioso è rimasto giù, frenato da un inizio gara un po’
contratto che lo ha condannato a lottare con Simoncelli per il quarto posto.