Ieri, cliccando sul motore di ricerca, mi sono trovato davanti il viso d’angelo di Peter Lenz, morto a Indy a 13 anni in una gara di contorno al GP. Ho indugiato un po’ sul tasto “play” poi ho dato il via al filmato di Peter messo in rete dalla famiglia. L’ho visto sorridere, correre veloce in pista e di nuovo sorridere. L’ho visto piccolo e fragile. L’ho visto felice. Non riesco a togliermelo dalla testa, quel filmato.
Ducati non ha aspettato il meeting della prossima settimana in Germania, lascerà il mondiale Superbike anche se verrà accettata la richiesta di togliere gli air restrictor alla 1198. La palla passa ai team privati, quello ufficiale chiude i battenti. Tornerà forse nel 2012, con una moto tutta nuova. Forse. Intanto se ne va.
Oggi vi porto fuoristrada. Per distrarvi dal passaggio di Rossi alla Ducati, sul quale avremo tempo per versare fiumi di parole.
Tony Cairoli è campione del mondo della MX1 per la seconda volta consecutiva. Questa volta con la KTM e due gare d’anticipo. Grande.
Valentino Rossi ha un bel modo di dire le cose. Il suo addio alla Yamaha si chiude così:
«anche le più belle storie d’amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, come quel bacio
che ci siamo dati sull’erba di Welkom (GP Sudafrica 2004), dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto “ti amo”».
Più facile amare una moto che le persone che le ruotano intorno, verrebbe da dire, visto che l’addio dopo anni di successi
si sta consumando tra le inevitabili tensioni che accompagnano la separazione.
Sembra che Biaggi e Aprilia siano arrivati all’intesa che porterà Max a correre con la moto italiana fino all’alba dei 41 anni.
Il rinnovo era inevitabile. La scelta più logica visto come sta andando il Mondiale Superbike. La firma non c’è ancora, ma quando si trova l’accordo…

Sembra ci sia un ostacolo “economico” da rimuovere per arrivare al rinnovo dell’accordo tra Max Biaggi e l’Aprilia.
La Casa italiana chiede al suo pilota di rivedere l’entità dei premi, molto onerosa ed il pilota, saldamente al comando del mondiale, non ci sente… Non so se ci sia reale rischio di arrivare alla rottura, ma tifo per l’accordo.