Motosprint

 
 
 
 

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La già ristrettissima schiera dei piloti della MotoGP si restringe ogni giorno di più. La classe regina ha l’infermeria piena e la panchina cortissima. Perché rimpiazzare i top dei top è più impossibile che difficile.
Se l’abuso di elettronica aveva perlomeno un dato positivo certo, la quasi totale scomparsa delle cadute high side, oggi la MotoGP ha trovato nuove insidie che rendono più fragile l’equilibrio e più pesanti le conseguenze delle cadute.

 

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Tre mesi senza Rossi. Non sono pochi, ma finiranno. E Valentino tornerà. Quel giorno (presumibilmente di settembre, a Misano) avrà deciso se per poche gare prima di passare alla Formula 1, oppure se per restare e provare a riprendersi il titolo che non può difendere.
Il futuro di Vale sarà uno dei tormentoni dell’estate. Non il solo.

 

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Mando un abbraccio a Valentino Rossi, certo che saprà superare questo brutto momento e tornare forte quanto prima. Rossi voleva essere protagonista al Mugello nonostante una spalla messa male ed invece rinuncerà al GP Italia e chissà a quante altre gare. Peccato. Dopo 3 soli GP il mondiale 2010 perde il suo numero 1 e la bella sfida con Lorenzo.

Ora vedremo se lo spagnolo troverà altri avversari capaci di contendergli il titolo con la stessa tenacia. Certo è che senza Rossi la MotoGP non sarà la stessa cosa. Forse se ne accorgeranno anche quelli che non lo hanno mai digerito. O forse no. Troppo accecati dal loro essere ostinatamente contro.

Stefano Saragoni