Domenica prossima a Valencia, si chiude la storia della 250. Una classe che ha dato al motociclismo italiano grandi soddisfazioni, ha consacrato l’eccellenza tecnica dell’Aprilia ed ha lanciato piloti oggi al vertice di altre categorie come Valentino Rossi, iridato nel 1999, Loris Capirossi, campione nel 1998, Max Biaggi, quattro volte iridato dal 1994 al 1997. Facilmente però, in coda all’albo d’oro troveremo un’accoppiata
giapponese: Aoyama-Honda.
Il giorno dopo la “Yamaha Fest” di Sepang e Portimao, si tirano le somme di una stagione che ha visto la Casa giapponese svettare nei quattro campionati che più contano: MotoGP, Superbike, Cross MX1 e Supercross USA. Poker scaturito da scelte tecniche ed umane vincenti.
Analizzando “a freddo” quanto avvenuto domenica, la Ducati ha le sue belle ragioni di mordersi le mani, ripensando a quel che poteva essere e non è stato.
Qualche giorno fa, immaginavo che in Australia e Malesia avremmo visto il miglior Rossi. E nel primo dei due GP in cui i punti…
valgono doppio, Valentino ha in pratica il titolo in tasca. 38 punti sono un margine pesante, tantopiù per uno che sbaglia poco o niente.
Eppure a Phillip Island il miglior Rossi lo si è visto solo in prova.
Credo che nel 2006, a Valencia, Valentino Rossi sia incappato nella giornata più storta della carriera. Nel giorno decisivo di una stagione condizionata dai problemi tecnici. Ma il Mondiale ormai se lo era ripreso. Hayden da fuggitivo era diventato inseguitore.

team Italia
Il Cross delle Nazioni a Franciacorta è andato in archivio con la vittoria degli Stati Uniti e l’amarezza per il sesto posto della squadra italiana, che è stata grande protagonista ma ha pagato le cadute senza colpa di Cairoli e Guarneri.
Vivendo le emozioni di questo evento unico e spettacolare, ci siamo chiesti perché non portare questa sfida anche in pista.
Un mondiale di velocità per Nazioni si può fare. Non c’è niente da inventare, la formula del cross è perfetta: tre piloti per squadra, tre partenze con due piloti per Nazione al via e il peggior risultato (dei sei) da scartare.