Motosprint

 
 
 
 

Casey Stoner

Casey Stoner

Casey Stoner conferma il suo rientro all’Estoril. Domenica prossima correrà il GP Portogallo. Questa è una bella notizia.

L’australiano, attraverso un comunicato stampa Ducati, ci fa sapere che non vede l’ora e che è stato molto difficile accettare il consiglio dei medici di fermarsi. Quali medici? Non era stata sua, la decisione? Non aveva sentito lui l’esigenza di staccarsi dal “suo” mondo? Quello dei GP? Qualcosa non torna, anche perché nella stessa dichiarazione ufficiale, Stoner ci fa sapere che i medici (immaginiamo gli stessi che gli hanno consigliato di fermarsi) lo hanno sottoposto a una dieta ricca di sodio.

 

blogsim

L’inatteso stop di Nakano ha messo l’Aprilia nella condizione di dover trovare in fretta e furia un sostituto del giapponese per il round SBK di Imola. La Casa di Noale non può certo rinunciare a schierare due moto proprio in Italia e i piloti del “gruppo” sono tanti che uno interessato a misurarsi in Superbike non era difficile trovarlo. La scelta è caduta sul migliore, Marco Simoncelli, che già in inverno aveva manifestato l’interesse a correre una gara del Mondiale SBK.

 

Bella fregatura il GP (saltato) di Ungheria…

Diciamoci la verità, quella del GP sulle rive del lago Balaton è stata una gran bella toppata.
Confesso di non sapere se dopo la prima pietra ne sia mai stata posta una seconda.
Mi basta la cancellazione della gara in programma su quello che sarà (o dovrebbe essere) il circuito ungherese.

 

haga

Dai e dai, dilapida dilapida, Noriyukji Haga ha perso tutto il suo vantaggio. A metà maggio, dopo 6 dei 14 round in programma, il pilota Ducati aveva accumulato un “tesoretto” di 88 punti sul quale poter contare per dare la scalata al titolo Superbike senza troppa pressione addosso.
Sono tanti 88 punti, ma in un campionato che ad ogni appuntamento ne assegna 50 recuperarli non è impossibile.

 
 

nuovissimoblog

Come sapete Rossi e Lorenzo, i soli pretendenti al titolo della MotoGP, improvvisamente riaccesa dalla caduta di Valentino a Indianapolis, si ritroveranno sotto lo stesso tetto anche nel 2010:
stessa moto, stessi colori, stesso box. È vero, c’è e resterà un muro a dividerli, ma non potrà contenere le tensioni che forzatamente accompagneranno il prolungarsi di questa sfida “in famiglia”. E così è lecito chiedersi se davvero confermare Lorenzo per garantirsi il futuro se Rossi smetterà (ma con un contratto per una sola stagione) sia stata la scelta giusta.