
Tutto è successo molto velocemente. Tutto è stato definito ieri, lunedì 24 agosto, quando Lin Jarvis (il responsabile delle attività sportive della Yamaha in Europa) ha raggiunto Jorge Lorenzo a Barcellona. È stata una sorta di bliz, che ha portato il migliore dei risultati per la squadra: la Yamaha si è assicurata infatti Lorenzo per un’altra stagione, il che comporta due vantaggi: in primo luogo, la Yamaha potrà beneficiare dei servigi del talento spagnolo, dall’altro impedisce che il pilota vada a rafforzare la concorrenza. Anche dal punto di vista del pilota, comunque, la mossa è quella giusta: Jorge può beneficiare della presenza di un pilota esperto come Valentino (impareggiabile nello sviluppo della moto) e può soprattutto restare sulla moto considerata unanimemente la migliore del momento.
Lo stop pieno di interrogativi di Stoner e la caduta di Lorenzo a Brno hanno lasciato Valentino Rossi senza avversari in grado di opporre una resistenza vera alla sua corsa verso il nono titolo iridato, il sesto dell’era MotoGP.

Stoner non corre a Brno
Casey Stoner non sarà al via della seconda parte del campionato. Almeno, non delle prime gare. Non correrà in Repubblica Ceca (il prossimo fine settimana) e probabilmente salterà anche le gare di Indianapolis e Misano. La sensazione, quindi, è che siamo di fronte ad un addio anticipato alla stagione 2009. In ogni caso, questo è l’addio alla lotta per il titolo.
Stoner ha informato il Team Ducati dall’Australia, cioè da casa sua, là dove si è rifugiato al termine del GP Gran Bretagna. Casey ha fatto sapere che le sue condizioni fisiche non sono cambiate, quindi non si sente in grado di reggere lo sforzo per tutta la durata della gara (come è avvenuto negli ultimi cinque gran premi) e vuole un ulteriore periodo di riposo.