Motosprint

 
 
 
 
martedì 28 luglio 2009
Il Fatto /

Stoner l’ostinato

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Incredibile ma vero, a Donington i big della MotoGP hanno steccato tutti insieme. Quattro su quattro. Una coincidenza più unica che rara. E Andrea Dovizioso si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto. È stato bravo a prendere qualche rischio nei primi giri per stare con i primi, intelligente a mettersi nella scia di Rossi, freddo nel gestire il ritorno di Edwards e De Puniet. La prima vittoria in MotoGP se l’è meritata tutta.
Rossi e Lorenzo hanno fatto autocritica per le cadute, Pedrosa ha spiegato a bassa voce i motivi della sua mancanza di incisività, Stoner ha difeso la sua scelta. Quella di partire con gomme “rain” su pista asciutta. O quasi. Non un azzardo ma una colossale sciocchezza. Perché un pilota che si gioca il mondiale in una situazione come quella di Donington ha il dovere di fare la stessa scelta dei suoi diretti avversari. Casey voleva una gara bagnata, ha preteso le “rain” e pregato che piovesse forte. Ma dal cielo è caduta solo qualche goccia.
Ora ci vorrebbe un bel bagno di umiltà.

Stefano Saragoni

 
martedì 21 luglio 2009
Il Fatto /

Troppe concomitanze tra MotoGP e Superbike

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penna

L’idea del Mondiale Superbike d’inverno piace. Quasi il 70 per cento di quanti hanno partecipato al nostro sondaggio sono favorevoli.
Paolo Flammini, numero uno di Infront Motosport, che organizza il campionato, ci ha però spiegato che è impraticabile e perché.
Sostanzialmente (l’intervista completa la trovate su Motosprint in
edicola) non ci sarebbero promoter e circuiti che facciano al caso nostro dove ci sono le condizioni per correre in inverno.
Un vero peccato, perché quello delle concomitanze tra MotoGP e SBK è un problema particolarmente sentito.

 

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100 vittorie sono un’enormità. E non sono tutte uguali. Su Motosprint di questa settimana Valentino Rossi racconta le sue preferite. Quelle che per significato, per quoziente di difficoltà, per soddisfazione, gli sono rimaste nel cuore più delle altre. La cosa sorprendente è come Rossi ricordi ogni minuto delle sue gare e come sappia trasmettere le emozioni vissute con dovizia di particolari e con quella passione coinvolgente che continua ad essere il motore delle sue imprese sportive.

 

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Jorge Lorenzo vuole la Honda. I dettagli della vicenda li trovate su Motosprint in edicola questa settimana; a me ha colpito che il pilota spagnolo voglia fare più o meno quello che ha fatto Rossi con la Yamaha. Prendere per mano una moto “perdente” e riportarla al titolo. In tutta fretta. Il ragazzo ha coraggio e intraprendenza. Mi piace.